Glicemia alta al risveglio. PDF Stampa E-mail
Lunedì 02 Giugno 2008 19:48
L'iperglicemia mattutina al risveglio è un problema reale se si ripete, se è stabile da parecchi giorni .

Una glicemia troppo alta al momento di alzarsi può essere dovuta a cause molto diverse, alcune delle quali possono portare ad un aumento del dosaggio insulinico altre a diminuirlo, altre a cambiare il tipo di terapia o i tempi di somministrazione.
Il problema va risolto cercando di comprendere cosa succede, il che consentirà di mettere in atto le misure migliori per diminuire il fenomeno.

Le cause

Le cause di iperglicemia mattutina possono essere:

• dose insufficiente di insulina
• dose di insulina troppo elevata con ipoglicemia notturna ed iperglicemia "da rimbalzo"
• dose di insulina troppo elevata con ipoglicemia notturna seguita da una assunzione eccessiva di zucchero per compensarla
• insulina ad azione troppo breve la sera, o troppo anticipo nella somministrazione di insulina
• maggior fabbisogno di insulina sul finire della notte, all’alba
• un pasto troppo abbondante la sera precedente

Insulina insufficiente

L’iperglicemia è legata all’assunzione di insufficienti unità di insulina.
La situazione si può verificare sia per terapie con un’unica iniezione al giorno, cioè al mattino, sia per terapie basate su due o tre iniezioni al giorno, fra cui una prima del pasto serale; in questo caso sarà in quest’ultima iniezione la dose insufficiente.
Per verificare che la causa dell’iperglicemia mattutina sia proprio questa, occorre controllare la glicemia prima di coricarsi (h. 22-23 ), poi verso le 3 o le 4 di notte.
Nel caso in cui la glicemia sia sempre elevata, e magari accompagnata da glicosuria mattutina elevata, l’ipotesi di insulina insufficiente diviene più plausibile.

L’effetto “Rimbalzo Iperglicemico” (o Somogyi)

Si traduce nella oscillazione della glicemia che balza da livelli bassi a livelli molto alti.
Il fenomeno può essere dovuto ad un dosaggio elevato dell’insulina oppure spontaneo.
In quest’ultimo caso durante la notte un problema di ipoglicemia non avvertito, ha indotto l’organismo a cercare di compensare tale situazione liberando glucosio dal fegato, ma in eccesso!

Troppo zucchero in seguito ad una ipoglicemia notturna

Se durante la notte ci si accorge di essere in ipoglicemia, talora, la preoccupazione porta ad assumere un eccesso di zuccheri (zollette di zucchero e biscotti e magari anche del pane).
Una dose di 15 g di zucchero (sotto qualsiasi forma) di norma è sufficiente, di più è troppo.
Il caso è simile al precedente ma rispetto ad esso sappiamo di essere stati noi ad assumere troppo zucchero, non è stato il nostro organismo a produrne in eccesso.

Insulina a durata troppo “breve”

L’insulina assunta la sera, invece di assicurare una copertura di 12 ore, dura semplicemente 8-10 ore, fino a notte inoltrata.
La fondatezza di tale sospetto è verificabile mediante un controllo della glicemia prima di coricarsi e uno intorno alle 2 di notte.
Se entrambi riveleranno una concentrazione di glucosio nel sangue normale o accettabile (80 -140 mg/dL) mentre solo al risveglio la glicemia sarà molto alta, si potrà supporre che la teoria dell’insulina troppo “breve” sia corretta.

L’effetto "Alba"

Non è una situazione molto frequente ed è legata al fatto che alcuni diabetici, per motivi complessi di natura ormonale, hanno un fabbisogno di insulina variabile e non stabile durante le ore notturne.
Alcuni ormoni la cui secrezione aumenta durante le ore notturne provocano un rialzo della glicemia (dovuta alla produzione di glucosio da parte del fegato); il fabbisogno insulinico aumenta ma la quantità iniettata la sera non basta a coprire le ore notturne fino al risveglio.
Questo porta ad avere delle glicemie mattutine più elevate di quelle riscontrate al sera precedente, nonostante le ore di digiuno.

Cosa fare.

L’iperglicemia mattutina può essere dovuta da una carenza insulinica o da una anomalo aumento di glucosio.
Per comprendere quale delle cause è primariamente quella che determina l’aumento della glicemia, è opportuno:

- mettere a punto con il proprio diabetologo dei controlli notturni mirati
- prendere nota dell’alimentazione serale e della terapia messa in atto
La correzione di questo tipo di glicemia deve essere fatta con grande attenzione perché non deve portare ad aumentare troppo il rischio dell’ipoglicemia notturna.
Ogni aggiustamento terapeutico deve quindi venir concordato con il proprio medico e verificato con le opportune misurazioni glicemiche.


 
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